Mi lagno dei lavori sull'autostrada.
Vogliono per forza buttarmi giu' dal letto prima per farmi arrivare in ufficio in tempo?
Eh no...
E' indicativo di grave mancanza di svaghi e vita eccessivamente ritirata se mi ritrovo ad esultare come una pazza quando mi rendo conto che il latte l'ho già comprato, eh già!, prorpio così! e non mi devo rifermare al bar rientrando a casa?
Eh? Dovrei distrarmi di più? Eh? 
Guardate qui.
Che non diciate che non ho il dono della sintesi.
O che non seguo il consiglio delle amiche!

Intanto benvenuta a me che sono in ritardo, ma solo perché coi blog sono impedita. Però scrivo "perché" con l'accento giusto e questo, almeno ai miei occhi, mi redime.
E mò inizio io.
Lagno per:
- 11 ore d'ufficio stamane. 11. Ho detto 11. E ancora devo pulire casa, togliere palle dalla lettiera dei mici (hplp, mi servirebbe un po' di lettiera agglomerante...chi ha orecchie per intendere intenda...), 2 carezzine 2 ai mici giusto per ricordare che qui ci abito anch'io, cucinare, stendere biancheria, sistemare la casa, fare la doccia, ricordare di respirare e di non sbattere la testa al muro che poi mi viene la bua.
- La scoperta che nel nuovo condominio c'è il divieto di tenere qualunque tipo di animali negli appartamenti. Il che escluderebbe anche me dall'andare a vivere lì. Ma se i miei mici hanno lo stesso impatto condominiale di canarini sordomuti dalla nascita, perchè non li posso portare????Ok, questa la posso risolvere. Basta portare i gatti travestiti da scopini di cesso, di notte, dentro torte gelato, e dopo avergli debitamente tranciato le corde vocali.
- Tette piccole. E scusate se non c'entra nulla, ma questo è un lamento sempieterno, su cui a breve farò un post appost.
Vivamiao, grata a vita per la possibilità data a tutti noi di lagnarci senza ritegno e pudore.
Che la famiglia si sia allargata, causa alterne vicende, mi sta più che bene, anzi, mi regala un bozzetto di qualcosa di desiderato tanto, in passato.
Tolte commistioni naturali nell’organizzazione della vita in comune (non sempre si può girare senza mutande, non sempre il volume dello stereo può essere come desiderato, non sempre i piatti da lavare sono propriamente “du’ piatti”…..), mi godo il vociare ed il ciabattare corale, tavolate con comunicazioni di scambio, la confortevole sensazione di far girare la chiave nella toppa e trovare la luce in cucina accesa.
Che sia ricominciata la stagione dei uichend casalinghi tra film, pisolini, cene e giochi di società, ancora meglio, e se fuori imperversa la tempesta, tanto di guadagnato!
Ma se le ore di sonno di taluni sono 16 su 24 – e non ci sono malattie del sangue o diabeti vari a giustificarle – e l’apparecchaitura et cucinatura et rassettatura di codesti gradevoli incontri si riduce ad appannaggio delle due solite sciagurate (che, per inciso, non è che stiano tutta la settimana a far l’uncinetto o grattuggiarsi le gonadi), tali uichend diventano maratone apprensive ad uso e consumo di pochi.
Che tu sia incrostato ed impastato di fame e sonno, come se tutte i lavori ed i pensieri del mondo gravassero sulle tue spalle, e ti gira il culo aprire gli occhi di domenica mattina e trovarmi esattamente come mi hai lasciato la sera precedente, ovvero luce accesa, libro in mano, occhiali inforcati e smorfia di dolore causa schiena (la buona vecchia vertebra L5, te la ricordi?), vatti a fare una corsa a Villa Borghese insieme ai cani lasciati sciolti, che i risvegli con scoiattoli pasticceri e uccellini cinguettanti li ho lasciati da un pezzo, e Biancaneve è una favola che non ti racconto più!
Porco giuda………