Mannaggia li pescetti...
Mannaggia la distanza..
Voglio tornare a letto.
Fuori piove. Cielo plumbeo.
FATEMI TORNARE A LETTO!!!!!
Non è già passato troppo tempo da quando mi sono lamentata l'ultima volta?
Un bel peana di lamenti ci sta come lo zucchero bianco sul pane di casa col burro leggermente salato (gusti semplici ma raffinati, io...).
Indi piagnucolo per:
A) la sveglia che non mi sveglia da tre giorni. Cioè, lei fa il suo dovere di bravo elettrodomestico, è il mio cervello che si rifiuta di percepirla, se non dopo 40 minuti che suona. Conseguente scapicollamento fino al lavoro.
B) Il prurito vaginale sine causa (vivamiao, se ne parlava giusto qualche giorno fa, vero? Ecco, mò tocca a me). No, erchè se una tromba come un riccio, oppure si lava con detersivi sbiancanti del bucato e/o bagnoschiuma con aromi da nausea gravidica e/o s'è beccato l'herpes genitalis, si può pure capire. Uno lo sa, basta. Ma così tutt'auntratto, è spiazzante. Non ci sono più le mezze stagioni.
C) conseguente fioretto di astinenza sessuale volontaria, al fine di non peggiorare la situazione precaria. VI RENDETE CONTO COSA VUOL DIRE AVERE GLI ORMONI CHE TI PIEGANO LE ORECCHIE E NON POTER TROMBARE???? 'na tragedia.
D) le tette piccole. Qualcuno obietterà che di ciò mi ero lamentata, ma a questo impudente rispondo: avevo già detto che questo è un lamento sempieterno, il che mi autorizza ad utilizzarlo a mio piacimento. In più, si aggiunge un lamento nel lamento (che vette che sto raggiungendo!): che non soltanto sono piccole, ma si permettono anche di essere doloranti nelle varie fasi del mese (il che mi fa domandare: come fa ad essere dolorante una cosa che praticamente non esiste? Mistero della fede).
Poca robetta, lo so, ma sono una presenzialista.